Dominio di Funzione: 6 Esercizi Svolti e Spiegati per Capire Davvero

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esercizi svolti campo di esistenza

Prima ancora di avventurarsi tra derivate, integrali o limiti, ogni funzione ci presenta la sua carta d’identità: il campo di esistenza, o dominio. Non è una formalità, ma la regola fondamentale del gioco. Ci dice dove la funzione “ha senso”, dove possiamo calcolarla e dove, invece, ci porterebbe in un vicolo cieco matematico, come una divisione per zero o la radice di un numero negativo.

Ignorarlo significa costruire un intero studio di funzione su fondamenta inesistenti. Capirlo, invece, è il primo, vero passo per dialogare con la matematica. In questa guida non troverai formule astratte, ma 6 esercizi-esempio che ti accompagneranno, passo dopo passo, a svelare il dominio delle funzioni più comuni, trasformando un potenziale ostacolo nel tuo primo punto di forza.

Esercizio 1 (Fondamentale – Razionale e Irrazionale)

Testo:
Determina il campo di esistenza della seguente funzione:
[math]f(x) = \frac{1}{\sqrt{x-2}}[/math]

Risoluzione Passo Passo:

  1. Analisi della Struttura: La funzione è una frazione. Il denominatore è una radice quadrata, [math]\sqrt{x-2}[/math].
  2. Condizione 1 – Radice Quadrata: L’argomento della radice deve essere maggiore o uguale a zero.
    [math]x-2 \ge 0[/math]
    Risolvendo:
    [math]x \ge 2[/math]
  3. Condizione 2 – Denominatore: Il denominatore deve essere diverso da zero.
    [math]\sqrt{x-2} \ne 0[/math]
    Questo implica che il suo argomento non deve essere zero:
    [math]x-2 \ne 0 \implies x \ne 2[/math]
  4. Intersezione delle Condizioni: Dobbiamo considerare [math]x \ge 2[/math] ed escludere il punto [math]x = 2[/math].
    [math]\displaystyle \begin{aligned}
    x \ge 2 \quad \text{e} \quad x \ne 2 \implies x > 2
    \end{aligned}[/math]
  5. Dominio Finale:
    [math]C.E. = (2, +\infty)[/math]
    In notazione insiemistica: [math]\{x \in \mathbb{R} \mid x > 2\}[/math].

💡 Osservazioni: Questo esercizio combina due condizioni fondamentali: l’esistenza della radice quadrata [math](\ge 0)[/math] e la non nullità del denominatore [math](\ne 0)[/math]. La combinazione di queste due “rafforza” la condizione da [math]\ge[/math] a [math]>[/math].

Domanda di Riflessione: Perché non è sufficiente imporre solo che l’argomento della radice sia maggiore o uguale a zero?


Esercizio 2 (Logaritmo e Frazione)

Testo:
Determina il campo di esistenza della funzione:
[math]g(x) = \frac{\ln(x+3)}{x^2-4}[/math]

Risoluzione Passo Passo:

  1. Analisi della Struttura: Abbiamo un logaritmo al numeratore e un polinomio al denominatore.
  2. Condizione 1 – Logaritmo: L’argomento del logaritmo deve essere strettamente maggiore di zero.
    [math]x+3 > 0 \implies x > -3[/math]
  3. Condizione 2 – Denominatore: Il denominatore deve essere diverso da zero.
    [math]x^2-4 \ne 0[/math]
    Risolviamo l’equazione: [math]x^2-4=0 \implies x^2=4 \implies x=\pm 2[/math].
    Quindi la condizione è: [math]x \ne 2[/math] e [math]x \ne -2[/math].
  4. Sistema e Intersezione: Il dominio è dato dagli [math]x[/math] che soddisfano il sistema:
    [math]\displaystyle \begin{aligned}
    \begin{cases} x > -3 \\ x \ne 2 \\ x \ne -2 \end{cases}
    \end{aligned}[/math]
    L’intervallo [math]x > -3[/math] è [math](-3, +\infty)[/math]. Dobbiamo togliere i punti [math]x = -2[/math] e [math]x = 2[/math].
  5. Dominio Finale:
    [math]C.E. = (-3, -2) \cup (-2, 2) \cup (2, +\infty)[/math]

💡 Osservazioni: Il punto [math]x = -2[/math], pur essendo escluso dal denominatore, cade all’interno dell’intervallo di esistenza del logaritmo [math](x > -3)[/math]. È necessario escluderlo esplicitamente, così come [math]x=2[/math].

Domanda di Riflessione: Se l’argomento del logaritmo fosse stato [math](x^2-4)[/math], quale sarebbe stata la prima condizione da imporre?


Esercizio 3 (Radice di un Rapporto)

Testo:
Determina il campo di esistenza della funzione:
[math]h(x) = \sqrt{\frac{x-1}{x+2}}[/math]

Risoluzione:

  • Analisi della Struttura: Abbiamo una radice quadrata il cui argomento è una frazione. La condizione di esistenza è che il suo radicando sia maggiore o uguale a zero.
  • Condizione Unica (ma Composta):
    [math]\frac{x-1}{x+2} \ge 0[/math]Questa è una disequazione fratta. Non dobbiamo imporre separatamente che il denominatore sia diverso da zero, perché la condizione è già inclusa nel [math]\ge 0[/math] (nei punti in cui il denominatore è zero, l’espressione non è definita).
  • Studio del Segno della Frazione:
    • Numeratore [math]N(x) = x-1[/math]: [math]N(x) \ge 0 \implies x \ge 1[/math].
    • Denominatore [math]D(x) = x+2[/math]: [math]D(x) > 0 \implies x > -2[/math]. (Usiamo [math]>[/math] per il denominatore).

Quadro dei Segni

Intervallo x < -2 x = -2 -2 < x < 1 x = 1 x > 1
Segno N(x) − − − − − − − − − − 0 + + + + +
Segno D(x) − − − − − 0 + + + + + + + + + + +
Segno Frazione + + + # − − − 0 + + +
  • Soluzione della Disequazione: La frazione è [math]\ge 0[/math] dove il segno finale è [math]+[/math], e dove è [math]0[/math] (cioè in [math]x=1[/math]).
    [math]x < -2 \lor x \ge 1[/math]
  • Dominio Finale:
    [math]C.E. = (-\infty, -2) \cup [1, +\infty)[/math]

💡 Osservazioni: In questo tipo di esercizi, l’errore più comune è scomporre la condizione in [math]\frac{A}{B} \ge 0[/math] e [math]B \ne 0[/math]. È ridondante! La disequazione fratta [math]\frac{A}{B} \ge 0[/math] include automaticamente [math]B \ne 0[/math], perché nei punti dove [math]B=0[/math] l’espressione non è definita.

Domanda di Riflessione: Perché il punto [math]x=-2[/math] non è incluso nel dominio, nemmeno con una parentesi quadra?


Esercizio 4 (Funzione con Valore Assoluto)

Testo:
Determina il campo di esistenza della funzione:
[math]z(x) = \sqrt{\frac{|x|-2}{x-5}}[/math]

Risoluzione:

  • Analisi della Struttura: Radice quadrata di una frazione che contiene un valore assoluto. La condizione è sempre:
    [math]\frac{|x|-2}{x-5} \ge 0[/math]
  • Studio del Segno del Numeratore: [math]N(x) = |x|-2[/math]
    [math]\displaystyle \begin{aligned}
    |x|-2 \ge 0 &\implies |x| \ge 2 \\
    &\implies x \le -2 \lor x \ge 2
    \end{aligned}[/math]
  • Studio del Segno del Denominatore: [math]D(x) = x-5[/math]
    [math]x-5 > 0 \implies x > 5[/math]
  • Quadro dei Segni: Punti critici: [math]x=-2[/math], [math]x=2[/math], [math]x=5[/math].
    Intervallo x < -2 x = -2 -2 < x < 2 x = 2 2 < x < 5 x = 5 x > 5
    |x|-2 + 0 0 + + +
    x-5 0 +
    Frazione 0 + 0 # +
    Accettabile

    PUNTI CRITICI

    x = -2:

    • Numeratore:

      22=22=0

    • Denominatore:

      25=7

    • Frazione:

      0/(7)=0 → ACCETTABILE (≥ 0)

    x = 2:

    • Numeratore:

      22=22=0

    • Denominatore:

      25=3

    • Frazione:

      0/(3)=0 → ACCETTABILE (≥ 0)

    x = 5:

    • Numeratore:

      52=52=3

    • Denominatore:

      55=0

    • Frazione:

      3/0 → NON DEFINITA → NON ACCETTABILE

    Vogliamo la frazione [math]\ge 0[/math], quindi cerchiamo gli intervalli [math]+[/math] e i punti [math]0[/math] (purché il denominatore non sia [math]0[/math]).

  • Soluzione della Disequazione:
    • [math](-2, 2)[/math]: Frazione [math]> 0[/math] [math]\to[/math] SI.
    • [math]x=-2[/math] e [math]x=2[/math]: Numeratore è [math]0[/math], denominatore è [math]\ne 0[/math] [math]\to[/math] Frazione [math]= 0 \ge 0[/math] [math]\to[/math] SI.
    • [math](5, +\infty)[/math]: Frazione [math]> 0[/math] [math]\to[/math] SI.
    • [math]x=5[/math]: Denominatore è [math]0[/math] [math]\to[/math] NO.
  • Dominio Finale:
    [math]\displaystyle \begin{aligned}
    C.E. &= [-2, 2] \cup (5, +\infty)
    \end{aligned}[/math]

💡 Osservazioni: Il valore assoluto richiede di studiare il segno del numeratore in modo disgiunto. Attenzione a non confondersi con i punti in cui il denominatore si annulla. Nel nostro caso, [math]x=-2[/math] e [math]x=2[/math] annullano il numeratore, rendendo la frazione [math]0[/math], e sono quindi inclusi ([math]\ge 0[/math]).

Domanda di Riflessione: Perché il punto [math]x=-2[/math] è incluso nel dominio, nonostante annulli una parte dell’espressione?


Esercizio 5 (Funzione Esponenziale e Logaritmica Composta)

Testo:
Determina il campo di esistenza della funzione:
[math]m(x) = \ln\left(\frac{2-e^x}{3}\right)[/math]

Risoluzione Passo Passo:

  1. Analisi della Struttura: Abbiamo un logaritmo. La condizione fondamentale è che il suo argomento sia maggiore di zero.
  2. Condizione del Logaritmo:
    [math]\frac{2-e^x}{3} > 0[/math]
  3. Semplificazione della Disequazione: Il denominatore [math]3[/math] è una costante positiva, quindi possiamo moltiplicare per [math]3[/math] senza cambiare il verso:
    [math]2-e^x > 0[/math]
  4. Risoluzione della Disequazione Esponenziale:
    [math]2 > e^x[/math]
    Applichiamo il logaritmo naturale ad entrambi i membri (mantenendo il verso poiché [math]\ln(x)[/math] è crescente):
    [math]\ln(2) > \ln(e^x) \implies \ln(2) > x[/math]
  5. Dominio Finale:
    [math]C.E. = (-\infty, \ln(2))[/math]

💡 Osservazioni: La strategia è isolare l’esponenziale e poi applicare il logaritmo per risolvere per la variabile [math]x[/math]. Se l’esponenziale fosse stato l’argomento del logaritmo, la condizione [math]e^x > 0[/math] sarebbe stata sempre vera, e il dominio sarebbe stato [math]\mathbb{R}[/math].

Domanda di Riflessione: Cosa sarebbe cambiato nel dominio se la base dell’esponenziale fosse stata un numero compreso tra 0 e 1, ad esempio [math]\left(\frac{1}{2}\right)^x[/math]?


Esercizio 6 (Difficile – Composizione di Funzioni con Parametro)

Testo:
Determina per quali valori del parametro reale [math]k[/math] il campo di esistenza della funzione
[math]y = \sqrt{\frac{kx-1}{x-k}}[/math]
è l’intero insieme dei numeri reali [math]\mathbb{R}[/math].

Risoluzione Passo Passo:

  1. Interpretazione del Problema: Il dominio è dato dalla condizione [math]f(x) = \frac{kx-1}{x-k} \ge 0[/math]. Affinché il dominio sia tutto [math]\mathbb{R}[/math], la frazione deve essere sempre definita e sempre non negativa.
  2. Analisi della Condizione di Definizione:Affinché [math]f(x)[/math] sia definita per ogni [math]x \in \mathbb{R}[/math], il denominatore deve essere sempre non nullo: [math]x-k \ne 0[/math] per ogni [math]x[/math]. Questo è impossibile poiché [math]x=k[/math] è sempre una radice reale del denominatore.Conseguenza: L’unico modo per avere [math]C.E. = \mathbb{R}[/math] è che il punto di annullamento del denominatore sia eliminato da uno zero del numeratore (semplificazione), e che il valore della frazione semplificata sia [math]\ge 0[/math].
  3. Condizione di Semplificazione (Radice Comune):Imponiamo che la radice del denominatore ([math]x=k[/math]) annulli anche il numeratore:[math]\displaystyle \begin{aligned}
    k \cdot k – 1 &= 0 \\
    k^2 – 1 &= 0 \\
    k &= \pm 1
    \end{aligned}[/math]
  4. Verifica dei Candidati:
    • Caso [math]k=1[/math]: La funzione (per [math]x \ne 1[/math]) diventa:
      [math]y = \sqrt{\frac{1 \cdot x-1}{x-1}} = \sqrt{1}[/math]
      La funzione è [math]y=1[/math] per [math]x \ne 1[/math]. Il radicando è [math]1 \ge 0[/math]. Tuttavia, il punto [math]x=1[/math] è escluso dal dominio (forma [math]0/0[/math] nell’originale).
      [math]C.E. = \mathbb{R} \setminus \{1\}[/math]. Non va bene.
    • Caso [math]k=-1[/math]: La funzione (per [math]x \ne -1[/math]) diventa:
      [math]y = \sqrt{\frac{-1 \cdot x-1}{x-(-1)}} = \sqrt{\frac{-(x+1)}{x+1}} = \sqrt{-1}[/math]
      Il radicando è [math]-1[/math], che è [math]< 0[/math]. La funzione non è definita in [math]\mathbb{R}[/math]. Non va bene.
  5. Conclusione:Non esiste alcun valore del parametro [math]k \in \mathbb{R}[/math] per il quale il campo di esistenza della funzione sia l’intero insieme [math]\mathbb{R}[/math].

💡 Osservazioni: Un dominio uguale a [math]\mathbb{R}[/math] per una funzione [math]\sqrt{f(x)}[/math] con [math]f(x)[/math] frazionaria è estremamente raro. Richiede [math]f(x)[/math] definita ovunque (impossibile con un denominatore variabile) o una semplificazione che elimini la singolarità, lasciando una costante non negativa. In questo caso, la singolarità non viene “eliminata” in senso stretto (il punto rimane escluso algebricamente) o la costante risultante è negativa.

Domanda di Riflessione: Perché è impossibile per questa funzione specifica avere come dominio tutto [math]\mathbb{R}[/math], indipendentemente dal valore di [math]k[/math]?

Tabella  Riassuntiva delle Condizioni di Esistenza (Dominio)

Riepilogo delle regole fondamentali per determinare il campo di esistenza di una funzione a variabile reale.

Tipo di espressione Condizione di esistenza Esempio Dominio risultante
Radice pari [math]\sqrt[n]{f(x)}[/math], con [math]n[/math] pari [math]f(x) \geq 0[/math] [math]\sqrt{x-2}[/math] [math]x \geq 2[/math]
Radice dispari [math]\sqrt[n]{f(x)}[/math], con [math]n[/math] dispari Nessuna restrizione (definita per tutti i reali) [math]\sqrt[3]{x-5}[/math] [math]\mathbb{R}[/math]
Denominatore [math]\frac{1}{f(x)}[/math] [math]f(x) \neq 0[/math] [math]\frac{1}{x^2-1}[/math] [math]\mathbb{R} \setminus \{-1,1\}[/math]
Logaritmo [math]\log(f(x))[/math] [math]f(x) > 0[/math] [math]\log(x-3)[/math] [math]x > 3[/math]
Funzione razionale con radici [math]\frac{\sqrt{f(x)}}{g(x)}[/math] [math]f(x) \geq 0[/math] e [math]g(x) \neq 0[/math] [math]\frac{\sqrt{x}}{x-1}[/math] [math]x \geq 0, x \neq 1[/math]
Funzione composta [math]h(f(x))[/math] Il dominio di [math]f(x)[/math] deve essere contenuto nel dominio di [math]h[/math] [math]\sqrt{\log(x)}[/math] [math]x \ge 1[/math]
Esponenziale [math]a^{f(x)}[/math], con [math]a>0, a\neq 1[/math] Nessuna restrizione su [math]f(x)[/math] [math]2^{x-3}[/math] [math]\mathbb{R}[/math]
Funzioni trigonometriche Dipende dalla funzione:
– [math]\tan(x)[/math]: [math]\cos(x) \neq 0[/math]
– [math]\cot(x)[/math]: [math]\sin(x) \neq 0[/math]
[math]\tan(x)[/math] [math]\mathbb{R} \setminus \{\frac{\pi}{2}+k\pi\}[/math]

 Osservazioni chiave

  • Strategia generale:
    1. Identificare i vincoli (radici, logaritmi, denominatori).
    2. Imporre le condizioni di esistenza.
    3. Intersecare i vincoli per ottenere il dominio finale.
  • Funzioni composte: sempre verificare che l’output della funzione interna sia accettabile per la funzione esterna.

Risposte Approfondite alle Domande di Riflessione


Domanda Esercizio 1

Perché non è sufficiente imporre solo che l’argomento della radice sia maggiore o uguale a zero?

Risposta Approfondita:

La risposta sta nella differenza fondamentale tra le condizioni di esistenza e le condizioni di buona definizione.

  • La radice quadrata [math]\sqrt{x-2}[/math] richiede che il suo radicando sia [math]\ge 0[/math] per esistere come numero reale. Questo ci darebbe [math]x \ge 2[/math].
  • Tuttavia, questa radice si trova al denominatore della frazione [math]\frac{1}{\sqrt{x-2}}[/math]. In algebra, una frazione è definita solo se il suo denominatore è diverso da zero.

Quindi, anche se la radice esiste per [math]x=2[/math] (infatti [math]\sqrt{2-2} = 0[/math]), il suo valore in quel punto rende il denominatore della frazione principale uguale a zero. La divisione per zero è un’operazione non definita nell’insieme dei numeri reali.

In sintesi, dobbiamo soddisfare due condizioni congiuntamente:

  1. La radice deve esistere: [math]x-2 \ge 0[/math]
  2. La frazione deve essere definita: [math]\sqrt{x-2} \ne 0[/math]

L’intersezione di [math]x \ge 2[/math] e [math]x \ne 2[/math] è proprio [math]x > 2[/math].


Domanda Esercizio 2

Se l’argomento del logaritmo fosse stato [math](x^2-4)[/math], quale sarebbe stata la prima condizione da imporre?

Risposta Approfondita:

Se la funzione fosse stata [math]g(x) = \frac{\ln(x^2-4)}{x^2-4}[/math], la condizione sul logaritmo sarebbe cambiata significativamente.

L’argomento del logaritmo deve essere strettamente maggiore di zero:

[math]\displaystyle \begin{aligned}
x^2-4 &> 0 \\
(x-2)(x+2) &> 0
\end{aligned}[/math]

La soluzione di questa disequazione di secondo grado è:

[math]x < -2 \lor x > 2[/math]

Osserva la differenza cruciale:

  • Nell’esercizio originale [math](\ln(x+3))[/math], la condizione era [math]x > -3[/math], un unico intervallo.
  • In questo caso ipotetico [math](\ln(x^2-4))[/math], la condizione è [math](-\infty, -2) \cup (2, +\infty)[/math], ovvero due intervalli separati.

Il dominio finale sarebbe poi l’intersezione di questa condizione con la non nullità del denominatore ([math]x^2-4 \ne 0[/math], cioè [math]x \ne \pm 2[/math]), che però è già implicita (poiché la condizione del logaritmo è [math]> 0[/math] e non [math]\ge 0[/math]).


Domanda Esercizio 3

Perché il punto [math]x=-2[/math] non è incluso nel dominio, nemmeno con una parentesi quadra?

Risposta Approfondita:

Il punto [math]x=-2[/math] non è incluso nel dominio per un motivo fondamentale: sostituendolo nell’espressione originale, si ottiene una divisione per zero.

Calcoliamo:

[math]h(-2) = \sqrt{\frac{-2-1}{-2+2}} = \sqrt{\frac{-3}{0}}[/math]

La divisione [math]\frac{-3}{0}[/math] non è un’operazione definita nell’insieme dei numeri reali. Non è né un numero positivo, né negativo, né zero. È semplicemente priva di significato.

Pertanto, il punto [math]x=-2[/math] non fa parte dell’insieme di numeri per i quali la funzione [math]h(x)[/math] può essere calcolata. Sebbene la disequazione fratta [math]\frac{A}{B} \ge 0[/math] sia la condizione corretta, essa include automaticamente l’esclusione di quei valori di [math]x[/math] per i quali l’espressione di partenza non è definita.


Domanda Esercizio 4

Perché il punto [math]x=-2[/math] è incluso nel dominio, nonostante annulli una parte dell’espressione?

Risposta Approfondita:

Questo è un punto sottile che distingue tra “annullare il numeratore” e “annullare il denominatore”.

Analizziamo cosa succede in [math]x=-2[/math] nella funzione originale [math]z(x) = \sqrt{\frac{|x|-2}{x-5}}[/math]:

  • Numeratore: [math]|-2|-2 = 2-2 = 0[/math]
  • Denominatore: [math]-2-5 = -7[/math]

Quindi:

[math]z(-2) = \sqrt{\frac{0}{-7}} = \sqrt{0} = 0[/math]

Spiegazione:

Annullare il numeratore (e non il denominatore) di una frazione sotto radice è accettabile. Il risultato della frazione è [math]0[/math], e la radice di [math]0[/math] è [math]0[/math]. La funzione è perfettamente definita e vale [math]0[/math] in quel punto.

Annullare il denominatore ([math]x=5[/math]) è inaccettabile, perché porterebbe a una divisione per zero. La condizione di esistenza [math]\frac{|x|-2}{x-5} \ge 0[/math] è soddisfatta per [math]x=-2[/math] perché [math]0 \ge 0[/math].


Domanda Esercizio 5

Cosa sarebbe cambiato nel dominio se la base dell’esponenziale fosse stata un numero compreso tra 0 e 1, ad esempio [math]\left(\frac{1}{2}\right)^x[/math]?

Risposta Approfondita:

Se la funzione fosse stata [math]m(x) = \ln\left(\frac{2-\left(\frac{1}{2}\right)^x}{3}\right)[/math], la condizione di esistenza sarebbe stata la stessa [math]\left(\frac{2-\left(\frac{1}{2}\right)^x}{3} > 0\right)[/math], ma la risoluzione della disequazione esponenziale avrebbe richiesto di invertire il verso della disuguaglianza.

La disequazione da risolvere è:

[math]2 > \left(\frac{1}{2}\right)^x[/math]

Applichiamo [math]\ln[/math] ad entrambi i membri, e sfruttiamo la proprietà [math]\ln\left(\frac{1}{2}\right)^x = x \cdot \ln\left(\frac{1}{2}\right) = -x \cdot \ln(2)[/math]:

[math]\displaystyle \begin{aligned}
\ln(2) &> x \cdot \ln\left(\frac{1}{2}\right) \\
\ln(2) &> x \cdot (-\ln(2)) \\
\ln(2) &> -x \cdot \ln(2)
\end{aligned}[/math]

Dividiamo per [math]\ln(2)[/math] (che è positivo):

[math]1 > -x[/math]

Moltiplichiamo per [math]-1[/math] e invertiamo il verso:

[math]x > -1[/math]

Conclusione: Con la base [math]\frac{1}{2}[/math], il dominio sarebbe stato [math](-1, +\infty)[/math], completamente diverso dal caso precedente [math](-\infty, \ln(2))[/math]. Questo mostra quanto sia critico considerare la monotonia della funzione esponenziale quando si risolvono le disequazioni.


Domanda Esercizio 6

Perché è impossibile per questa funzione specifica avere come dominio tutto [math]\mathbb{R}[/math], indipendentemente dal valore di [math]k[/math]?

Risposta Approfondita:

L’impossibilità deriva da un conflitto insanabile tra le due caratteristiche strutturali della funzione:

  1. La presenza di un denominatore variabile [math]x-k[/math].
  2. La presenza di una radice quadrata che richiede [math]\frac{kx-1}{x-k} \ge 0[/math].

Affinché il dominio sia tutto [math]\mathbb{R}[/math], la frazione [math]f(x) = \frac{kx-1}{x-k}[/math] dovrebbe essere:

  • Definita per ogni [math]x \in \mathbb{R}[/math].
  • Non negativa per ogni [math]x \in \mathbb{R}[/math].

Analisi del Punto 1 (Definizione):

Il denominatore [math]x-k[/math] si annulla sempre in [math]x=k[/math]. Quindi, per avere un dominio [math]\mathbb{R}[/math], questo punto problematico deve essere “eliminato”. L’unico modo è che numeratore e denominatore si semplifichino in una costante. Ciò accade per [math]k=\pm 1[/math].

Analisi del Punto 2 (Non Negatività e Semplificazione):

  • Per [math]k=1[/math]: La frazione semplificata è [math]1[/math] (non negativa), perfetto! Ma il punto [math]x=1[/math] è un punto di indefinizione per la frazione originale e non semplificata (forma [math]0/0[/math]). Il dominio è [math]\mathbb{R} \setminus \{1\}[/math].
  • Per [math]k=-1[/math]: La frazione semplificata è [math]-1[/math] (negativa). Il radicando è negativo ovunque, violando la condizione della radice.

Il punto [math]x=k[/math] rappresenta una singolarità (o una discontinuità eliminabile) che impedisce intrinsecamente al dominio di una funzione razionale non costante di essere l’intero [math]\mathbb{R}[/math]. La semplificazione algebrica non “ripara” la funzione nel punto di indefinizione, ma cambia la funzione stessa (trasformandola in una con un dominio diverso).

Commento Applicativo agli Esercizi

Questa sezione analizza ogni esercizio non solo come un problema matematico, ma come un “archetipo” con le sue lezioni specifiche e le sue applicazioni nel mondo reale.

Esercizio 1: Il Guardiano della Soglia

  • Questo esercizio è l’ABC del campo di esistenza. La sua bellezza sta nella sintesi di due regole non negoziabili della matematica: il radicando di una radice quadrata non può essere negativo e il denominatore di una frazione non può essere nullo. La lezione chiave è che queste due condizioni, combinate, “rafforzano” il vincolo, trasformando un in un >. È un errore classico ignorare una delle due.
  • Contesto Applicativo: Immagina un modello fisico dove una forza F è inversamente proporzionale alla radice di una distanza d da una superficie (F = 1/√d). La distanza d deve essere fisicamente positiva. Non può essere negativa (impossibile) e non può essere zero (la forza diventerebbe infinita, una singolarità). Il dominio d > 0 definisce lo spazio fisico in cui il modello è valido.

Esercizio 2: Il Gestore di Vincoli Multipli

  •  Qui l’eleganza sta nel gestire condizioni completamente indipendenti che provengono da “pezzi” diversi della funzione. Il logaritmo ha le sue pretese (argomento > 0), e il denominatore ha le sue (non essere nullo). Il dominio finale è il “terreno comune” dove tutti sono soddisfatti. L’esercizio insegna a essere metodici: analizzare ogni pezzo funzionale, scrivere la sua condizione e infine metterle tutte a sistema.
  • Contesto Applicativo: Pensa a un modello economico che calcola un indice di sostenibilità. L’indice potrebbe dipendere dal logaritmo del capitale investito C (che deve essere positivo, C > 0) e da un denominatore che si annulla in condizioni di mercato instabili (es. quando il tasso di interesse i è ±2%). Il modello funziona solo con capitale positivo E in condizioni di mercato stabili.

Esercizio 3: La Condizione “Tutto Incluso”

  • Questo è un esercizio contro-intuitivo per molti. La tentazione è spezzare il problema in “numeratore ≥ 0” e “denominatore > 0”, ma è un approccio sbagliato e pericoloso. La vera condizione è unica: l’intera frazione deve essere ≥ 0. Risolvere la disequazione fratta con lo studio dei segni è l’unica via corretta, perché include automaticamente la discussione del denominatore.
  • Contesto Applicativo: Potrebbe rappresentare il rendimento R di un processo chimico, dato dal rapporto tra due quantità che dipendono dalla temperatura T: R(T) = (T-1)/(T+2). Se il rendimento, per essere valido, deve essere non negativo, questo esercizio ci dice esattamente in quali range di temperatura T il processo è produttivo. Il punto T=-2 rappresenta una condizione critica (es. congelamento) in cui il processo fallisce.

Esercizio 4: L’Intrigo della Simmetria

  • L’introduzione del valore assoluto è un classico per alzare il livello di difficoltà. Trasforma una condizione lineare in una condizione doppia e simmetrica (|x| ≥ 2 diventa x ≤ -2 ∨ x ≥ 2). L’aspetto più interessante è il destino dei “punti critici”: i punti che annullano il numeratore (-2 e 2) sono inclusi perché 0 è un valore accettabile, mentre il punto che annulla il denominatore (5) è escluso a priori.
  • Contesto Applicativo: In fisica, molti fenomeni dipendono dalla distanza da un punto di origine, non dalla direzione. Pensa all’intensità di un campo elettrico generato da due cariche. L’espressione potrebbe contenere |x| (distanza). Questo esercizio modella una situazione in cui il sistema è stabile (≥ 0) solo in una fascia centrale ([-2, 2]) e molto lontano da un punto critico (> 5).

Esercizio 5: La Matrioska Funzionale

  • Questo è un ottimo esempio di funzione composta, dove le condizioni si applicano “dall’esterno verso l’interno”. La regola più esterna è quella del logaritmo, che impone la sua condizione su tutto il suo argomento. La disequazione che ne risulta è esponenziale, e va risolta applicando la funzione inversa (il logaritmo stesso!). Insegna a “sbucciare” la funzione strato dopo strato.
  • Contesto Applicativo: Modella un fenomeno di saturazione. Immagina che e^x rappresenti la crescita di una popolazione in un ambiente con risorse limitate, pari a 2. L’argomento (2 - e^x) rappresenta le risorse rimanenti. Il logaritmo potrebbe misurare un “indice di stress” dell’ambiente. Questo indice ha senso solo finché le risorse rimanenti sono positive (2 - e^x > 0), ovvero prima che la popolazione superi la capacità dell’ambiente.

Esercizio 6: La Domanda Esistenziale (e da Esame)

  •  Questo non è un esercizio, è un “meta-esercizio”. Non chiede di trovare un dominio, ma di trovare le condizioni su un parametro affinché il dominio sia l’intero . È una classica trappola da esame che testa la comprensione profonda. La conclusione (non esiste tale k) è potente: dimostra che la struttura stessa di questa funzione (una frazione con x al denominatore) le impedisce intrinsecamente di essere definita ovunque.
  • Contesto Applicativo: Questo è puro design ingegneristico. Un ingegnere progetta un circuito il cui comportamento è descritto dalla funzione, con k che rappresenta un componente (es. un resistore). La domanda è: “Posso scegliere un valore di k che renda il circuito stabile per qualsiasi segnale di input x?”. La risposta matematica “no” informa l’ingegnere che questo design è intrinsecamente fallato e non potrà mai garantire stabilità universale.

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