I problemi di PL in forma standard
Abbiamo precedentemente visto che i problemi di PL in forma standard hanno la seguente formulazione:

Osservazione
Ogni problema di PL in forma canonica può essere trasformato in uno equivalente in forma standard.
esempio
Si trasformi il seguente problema di PL in forma generica in un problema di PL in forma standard:

Ipotesi aggiuntiva
Si richiede che la matrice dei vincoli A ∈ Rm × n abbia rango pari a m, il numero delle sue righe, il che equivale a
richiedere che:
- non ci sono righe di A ottenibili come combinazioni lineari di altre righe di A;
- esistono m colonne della matrice A che formano una matrice quadrata invertibile.
NB:
Si può dimostrare che anche questa non è una condizione restrittiva e che ci si può sempre ricondurre ad essa.
Esempi:

Base di un problema di PL
Si definisce base di un problema di PL in forma standard un
sottinsieme:
B ={xi1 , . . . , xim}
di m delle n variabili del problema di PL con la proprietà che la matrice AB ∈ Rm×m ottenuta considerando le sole
colonne di A relative alle variabili xik , k = 1, . . . , m, sia invertibile.
Le variabili dell’insieme B verranno dette variabili in base, quelle al di fuori di B verranno raggruppate nell’insieme:
B ={xim+1 , . . . , xin}
e verranno dette variabili fuori base.
Esempio
Dato:

B1 = {x1, x2} → non è una base. Infatti:

non è invertibile.
Invece, B2 = {x1, x3} è una base in quanto:

è invertibile.
Matrice invertibile
Secondo il teorema di esistenza della matrice inversa, una matrice è invertibile se e soltanto se il suo determinante è diverso da zero.
Riformulazione rispetto alla base B
Data una base B, indichiamo con:
xB ∈ Rm il vettore delle variabili in base
xN ∈ Rn−m il vettore delle variabili fuori base
cB ∈ Rm il vettore dei costi relativi alle variabili in base
cN ∈ Rn−m il vettore dei costi relativi alle variabili fuori base
AN ∈ Rm×(n−m) la matrice ottenuta daA considerando le sole colonne relative alle variabili fuori base.
Nell’esempio
Con la base
B = {x1, x3} abbiamo:

Riscrittura della riformulazione
Possiamo ora riscrivere il problema di PL in forma standard nella seguente forma equivalente:

Tornando all’esempio:

Moltiplichiamo ora i vincoli di uguaglianza per A−1 B :

Questo equivale a risolvere il sistema dato dai vincoli di uguaglianza considerando la variabili in base come incognite del sistema e quelle fuori base come parametri.
Nell’esempio:

Infine, sostituendo xB nell’obiettivo:

Questa riformulazione viene detta riformulazione del problema di PL rispetto alla base B.
NB:
Tale riformulazione è del tutto equivalente al problema originario di PL.
Nell’ esempio:
Riformulazione rispetto alla base B = {x1, x3}:

[elementor-template id=”14302″]
[no_toc]
(265)
Altri articoli nella categoria "Economia Matematica"
- Teoria dei Giochi per la Negoziazione Aziendale: Guida Pratica con Esercizi su ZOPA, Nash e Logrolling
- Indice di Laspeyres: formula, significato ed esercizi svolti
- Teoria dei Giochi e Informazione Incompleta: Segnalazione, Equilibrio Bayesiano e Reputazione Aziendale
- Teoria dei Giochi e ingresso nel mercato: Nash, minacce credibili e commitment
- Break-Even Point nel Franchising: Calcolo Avanzato, Automazione e Royalty (con Modelli in Python)
- Break-Even Point nel franchising: formule, margine di contribuzione ed esercizi
- Microeconomia applicata: choke price, domanda esponenziale, segmentazione e prezzo ottimale – Parte 2
- Microeconomia applicata: choke price, prezzo di riserva massimo e prezzo ottimale
- Domanda non lineare in microeconomia: equilibrio, elasticità e surplus
- Microeconomia Computazionale: Come la Domanda di Mercato Emerge dai Comportamenti Individuali