Quesito 1
La funzione di domanda e la funzione di offerta in un ipotetico mercato di concorrenza possono essere rappresentate con le seguenti espressioni algebriche:
D = 100 – 20 p
S = -10 + 5 p
Si indichi quale delle seguenti risposte è corretta:
Il prezzo di equilibrio è
a) -5
b) 3,2
c) 6
d) 4,4
Soluzione
La risposta corretta è la d).
Il prezzo di equilibrio deve uguagliare domanda e offerta.
Perciò dovrà essere:
100 – 20 p = – 10 + 5 p
da cui: 110 = 25 p e quindi: p = 4,4.
Quesito 2
Si indichi quale delle seguenti proposizioni è corretta:
In un mercato perfettamente concorrenziale, il prezzo di equilibrio
a) è quello al quale gli scambi sono uguali alla minima quantità tra quella offerta e quella domandata
b) è quello al quale tutta la domanda e tutta l’offerta possono essere soddisfatte
c) è quello al quale la domanda non supera l’offerta
d) è quello al quale gli acquisti sono uguali alle vendite
Soluzione
La risposta corretta è la b).
Vedasi quesito precedente.
Quesito 3
Nella figura sono rappresentate la curva di domanda e la curva di offerta di un determinato bene, scambiato in condizioni di concorrenza.
Con riferimento a tale figura, si risponda alle seguenti domande:
– quale è il prezzo di equilibrio in tale mercato?
– se il prezzo fosse fissato per legge al livello di € 500, quale sarebbe la quantità scambiata?
– quale prezzo dovrebbe essere fissato affinché la quantità scambiata fosse la più grande possibile?
Soluzione
L’equazione della curva di domanda risulta la seguente:
p=600-10q
L’equazione della curva di offerta risulta la seguente:
p=200+4q
Pertanto il prezzo di equilibrio è ricavato dal sistema:
p=600-10q
p=200+4q.
che ha per soluzione p*= 314,29 e q*=28,57.
Al prezzo di 500, la quantità domandata è 10, inferiore a quella offerta; perciò la quantità scambiata non può essere superiore a 10.
La quantità scambiata è massima quando il prezzo è 314,29, prezzo di equilibrio.
Quesito 4
Nella figura sono rappresentate la curva di domanda e la curva di offerta di un determinato bene, scambiato in condizioni di concorrenza.

Con riferimento a tale figura, si risponda alle seguenti domande:
– quale è il prezzo di equilibrio in tale mercato?
– se il prezzo fosse fissato per legge al livello di € 2500, quale sarebbe la quantità scambiata?
– quale prezzo dovrebbe essere fissato affinché la quantità scambiata fosse la più grande possibile?
Soluzione
L’equazione della curva di domanda risulta la seguente:
p=6000-40q
L’equazione della curva di offerta risulta la seguente:
p=2000+16q.
Pertanto il prezzo di equilibrio è ricavato dal sistema:
p=6000-40q
p=2000+16q.
che ha per soluzione p*= 3142,9 e q*=500/7.
Al prezzo di 2500, la quantità domandata è 71,43, superiore a quella offerta(31,25); perciò la quantità scambiata non può essere superiore a 31,25.
La quantità scambiata è massima quando il prezzo è 3142,9, prezzo di equilibrio.
Quesito 5
La funzione di domanda in un ipotetico mercato di concorrenza può essere rappresentata con la seguente espressione algebrica:
D = 100 – 20 p
Si indichi quale delle seguenti risposte è corretta:
nel suddetto mercato, la funzione di domanda indiretta è la seguente
a) p= 5 – 0,05 q
b) p = 5 – 0,02 q
c) p = 4 – 0,05 q
Soluzione
La risposta corretta è la a)
La funzione di domanda indiretta è esplicitata rispetto al prezzo (indica cioè a quale prezzo il mercato assorbe una data quantità di prodotto).
Pertanto, partendo dalla funzione di domanda diretta: D = 100 – 20 p, si dovrà renderla esplicita rispetto a p:
20 p = 100 – q
p = 5 – 0,05 q.
Quesito 6
Si indichi quale delle seguenti definizioni è corretta:
Price taker è un soggetto
a) che non cerca di ottenere sconti sui prezzi
b) che non ha potere di prezzo ma, al prezzo dato, può acquistare o vendere una qualunque quantità
c) che è vincolato nel prezzo e nella quantità
d) che può vendere una quantità maggiore solo riducendo il prezzo
Soluzione
La risposta corretta è la a).
Price taker è chi, in economia, non ha possibilità di fissare o influire sul prezzo di un bene o servizio che egli produce o acquista, a causa della presenza di condizioni di mercato che rendono impossibile o irrilevante qualsiasi strategia per tentare di fissare o modificare il prezzo stabilito da altri.
Questa situazione si verifica qualora il price taker sia un operatore di mercato di piccole dimensioni, che controlla una quota di mercato (come venditore ma anche come acquirente) molto piccola perché il mercato è frammentato e diviso tra un gran numero di operatori, ognuno dei quali è nelle stesse condizioni di price taker, o per la presenza di una o più operatori di grandi dimensioni che controllano una quota rilevante di mercato.
In questi casi il compratore non ha il potere contrattuale per ottenere diminuzioni del prezzo di acquisto, mentre il venditore non ha il potere di alzare il prezzo perché perderebbe la clientela.
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