Esercizio 1: Raggio del cerchio inscritto e cotangente
Problema
Dimostra che il raggio r del cerchio inscritto in un triangolo può essere espresso come r = Δ/p, dove Δ è l’area del triangolo e p è il semiperimetro. Poi, esprimi r in funzione delle cotangenti degli angoli del triangolo.
Soluzione
Dimostrazione di r = Δ/p
L’area del triangolo può essere calcolata sommando le aree dei tre triangoli formati unendo il centro del cerchio inscritto con i vertici del triangolo originale:
[math]\Delta = \frac{1}{2}ar + \frac{1}{2}br + \frac{1}{2}cr = \frac{1}{2}r(a + b + c) = rp[/math]
Dove [math]p = \frac{a + b + c}{2}[/math] è il semiperimetro.
Quindi: [math]r = \frac{\Delta}{p}[/math]
r in funzione delle cotangenti
Ricordiamo che l’area del triangolo può essere calcolata con la formula:
[math]\Delta = \frac{abc}{4R}[/math]
Dove R è il raggio del cerchio circoscritto.
Dall’esercizio precedente, sappiamo che [math]R = \frac{a[\cot(B) + \cot(C)]}{4}[/math].
Sostituendo:
[math]\Delta = \frac{abc \cdot 4}{4a[\cot(B) + \cot(C)]} = \frac{bc}{\cot(B) + \cot(C)}[/math]
Usando la relazione [math]r = \frac{\Delta}{p}[/math]:
[math]r = \frac{bc}{p[\cot(B) + \cot(C)]}[/math]
Ricordando che 2p = a + b + c, e utilizzando relazioni trigonometriche per esprimere i lati in funzione degli angoli:
[math]r = 4R\sin\left(\frac{A}{2}\right)\sin\left(\frac{B}{2}\right)\sin\left(\frac{C}{2}\right)[/math]
Usando la relazione tra sin(θ/2) e cot(θ):
[math]\sin\left(\frac{\theta}{2}\right) = \frac{1}{\sqrt{1 + \cot^2\left(\frac{\theta}{2}\right)}}[/math]
E la formula della cotangente dell’angolo metà:
[math]\cot\left(\frac{\theta}{2}\right) = \frac{1 + \cos(\theta)}{\sin(\theta)} = \cot(\theta) + \csc(\theta)[/math]
Possiamo riscrivere:
[math]r = 4R\sin\left(\frac{A}{2}\right)\sin\left(\frac{B}{2}\right)\sin\left(\frac{C}{2}\right) = R\sin(A)\sin(B)\sin(C)[/math]
Sostituendo [math]R = \frac{a}{2\sin(A)}[/math]:
[math]r = \frac{a\sin(B)\sin(C)}{2}[/math]
Usando le relazioni della legge dei seni:
[math]r = \frac{abc}{2(a + b + c)} = \frac{abc}{4p}[/math]
Finalmente, usando cotangenti:
[math]r = \frac{abc}{4p} = \frac{abc}{2(a + b + c)}[/math]
Questo può essere ulteriormente espresso come:
[math]r = \frac{\Delta}{p} = \frac{abc}{4p} = \frac{abc}{2(a + b + c)}[/math]
Esercizio 2:La relazione di Cagnoli con la cotangente
La Relazione di Cagnoli
Lati angolari nei triangoli sferici

Nei triangoli sferici, i lati non sono lunghezze lineari come nei triangoli piani, ma sono espressi in angoli perché rappresentano l’ampiezza dell’arco di cerchio massimo che congiunge due punti sulla sfera.
Perché i lati sono angoli?
Immagina di avere una sfera, come la Terra. Se vuoi descrivere la distanza tra due punti sulla superficie, non puoi semplicemente usare la distanza in metri, perché il percorso segue la curvatura della sfera.
In trigonometria sferica, i lati del triangolo sono misurati in gradi o radianti e rappresentano gli angoli sottesi al centro della sfera. In altre parole, il lato [math]a[/math] è l’angolo formato dai raggi della sfera che passano per i due punti estremi del lato stesso.
Formula per convertire in chilometri
Se conosci il raggio [math]R[/math] della sfera, puoi convertire un lato espresso in angoli [math]a[/math] (in radianti) nella distanza effettiva usando la formula:
[math]d = R \cdot a[/math]
Dove:
- [math]d[/math] è la distanza effettiva sulla superficie della sfera,
- [math]R[/math] è il raggio della sfera (per la Terra, circa 6371 km),
- [math]a[/math] è l’angolo in radianti (per passare da gradi a radianti si usa [math]a_{\text{rad}} = a_{\text{gradi}} \cdot \frac{\pi}{180}[/math]).
Ad esempio, se [math]a = 60^\circ[/math]:
[math]a_{\text{rad}} = 60 \cdot \frac{\pi}{180} = \frac{\pi}{3} \approx 1.047 \text{ rad}[/math]
[math]d = 6371 \times 1.047 \approx 6669 \text{ km}[/math]
Quindi, un lato di 60° nel triangolo sferico sulla Terra corrisponde a circa 6669 km.
Conclusione
In trigonometria sferica, i lati sono angoli perché rappresentano la porzione di arco su una sfera, non distanze rettilinee. Se serve una misura lineare, si può convertire conoscendo il raggio della sfera.
La relazione di Cagnoli è una formula che permette di calcolare gli angoli di un triangolo sferico conoscendo i suoi lati. Un triangolo sferico è una figura geometrica formata dall’intersezione di tre archi di cerchio massimo su una sfera.
Enunciato della Relazione di Cagnoli
Dato un triangolo sferico con lati a, b, c e angoli opposti A, B, C, la relazione di Cagnoli è:
cot(A) = (cos(b)cos(c) + cos(a)) / (sin(b)sin(c))
Interpretazione e Utilizzo
- Calcolo degli angoli: La formula permette di calcolare l’angolo A conoscendo i tre lati del triangolo sferico.
- Applicazioni: È utilizzata in astronomia e geodesia per determinare coordinate angolari su una sfera, ad esempio nella navigazione astronomica.
Dimostrazione (Sintetica)
La dimostrazione della relazione di Cagnoli si basa sulle formule fondamentali della trigonometria sferica, in particolare la formula del coseno per gli angoli:
cos(A) = (cos(a) - cos(b)cos(c)) / (sin(b)sin(c))
Dividendo entrambi i membri per sin(A) e utilizzando la relazione cot(A) = cos(A)/sin(A), si ottiene la forma della relazione di Cagnoli.
Approfondimenti
- La relazione di Cagnoli è una delle diverse formule che mettono in relazione angoli e lati in un triangolo sferico.
- La trigonometria sferica ha importanti applicazioni in campi come l’astronomia, la geodesia e la navigazione.
- Antonio Cagnoli, da cui prende il nome la relazione, fu un astronomo e matematico molto importante, nato a zante nel 1743.
Esempio di utilizzo
Immaginiamo di avere un triangolo sferico sulla superficie terrestre, dove i lati a, b, c rappresentano le distanze tra tre punti. Conoscendo queste distanze, possiamo utilizzare la relazione di Cagnoli per calcolare gli angoli del triangolo, che sono utili per determinare le coordinate angolari dei punti.
Problema
In un triangolo ABC, dimostra la relazione di Cagnoli: cos(A)cos(B)cos(C) = 1 – 2sin(A)sin(B)sin(C). Poi riscrivila utilizzando le cotangenti.
Soluzione
Dimostrazione della relazione di Cagnoli
Partiamo dall’identità:
[math]\cos(A + B + C) = \cos(A)\cos(B)\cos(C) – \cos(A)\sin(B)\sin(C) – \sin(A)\cos(B)\sin(C) – \sin(A)\sin(B)\cos(C)[/math]
Poiché in un triangolo A + B + C = 180°, abbiamo cos(A + B + C) = cos(180°) = -1.
Quindi:
[math]-1 = \cos(A)\cos(B)\cos(C) – \cos(A)\sin(B)\sin(C) – \sin(A)\cos(B)\sin(C) – \sin(A)\sin(B)\cos(C)[/math]
Riorganizzando:
[math]\cos(A)\cos(B)\cos(C) = -1 + \cos(A)\sin(B)\sin(C) + \sin(A)\cos(B)\sin(C) + \sin(A)\sin(B)\cos(C)[/math]
Utilizzando l’identità cos(θ) = 1 – 2sin²(θ/2), possiamo riscrivere:
[math]\cos(A)\cos(B)\cos(C) = 1 – 2\sin(A)\sin(B)\sin(C)[/math]
Relazione di Cagnoli con le cotangenti
Ricordiamo che:
[math]\cos(\theta) = \frac{\cot(\theta)}{\csc(\theta)} = \cot(\theta)\sin(\theta)[/math]
Quindi:
[math]\cos(A)\cos(B)\cos(C) = \cot(A)\cot(B)\cot(C)\sin(A)\sin(B)\sin(C)[/math]
La relazione di Cagnoli diventa:
[math]\cot(A)\cot(B)\cot(C)\sin(A)\sin(B)\sin(C) = 1 – 2\sin(A)\sin(B)\sin(C)[/math]
Dividendo entrambi i membri per sin(A)sin(B)sin(C):
[math]\cot(A)\cot(B)\cot(C) = \frac{1 – 2\sin(A)\sin(B)\sin(C)}{\sin(A)\sin(B)\sin(C)}[/math]
[math]\cot(A)\cot(B)\cot(C) = \frac{1}{\sin(A)\sin(B)\sin(C)} – 2[/math]
Questa è la formula di Cagnoli espressa in termini di cotangenti.
Conclusione
In questo articolo, abbiamo esplorato due concetti fondamentali della trigonometria: la relazione tra il raggio del cerchio inscritto, l’area e il semiperimetro di un triangolo, e la relazione di Cagnoli nella trigonometria sferica.
Abbiamo dimostrato come il raggio del cerchio inscritto possa essere espresso in funzione dell’area e del semiperimetro, e come questa relazione possa essere ulteriormente sviluppata utilizzando le cotangenti degli angoli del triangolo. Inoltre, abbiamo approfondito la relazione di Cagnoli, una formula essenziale per il calcolo degli angoli in un triangolo sferico, illustrandone l’importanza in campi come l’astronomia e la geodesia.
Queste relazioni matematiche, apparentemente astratte, hanno applicazioni pratiche significative in diversi ambiti scientifici e tecnologici. La loro comprensione non solo arricchisce la nostra conoscenza della geometria e della trigonometria, ma ci fornisce anche strumenti potenti per risolvere problemi complessi nel mondo reale.
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