Perché un robot può sostituire migliaia di addetti al magazzino ma non un sarto di alta moda? Perché un’intelligenza artificiale può scrivere codice ma fatica a replicare l’intuizione di un manager esperto? Queste non sono domande filosofiche, ma problemi economici concreti la cui risposta si nasconde in due modelli matematici: la funzione di produzione Cobb-Douglas e la funzione CES.
Per decenni, la Cobb-Douglas ha descritto un’economia stabile, quasi prevedibile. Oggi, in un mondo scosso da automazione, crisi energetiche e rivoluzioni tecnologiche, quel modello non basta più. Entra in scena la CES, una funzione più complessa ma capace di raccontare la vera storia del nostro tempo: la battaglia per la sostituibilità tra uomo e macchina.
Questo non è solo un confronto tra formule, ma tra due visioni del mondo. Capire la differenza significa capire chi vincerà e chi perderà nelle trasformazioni economiche del 2025 e oltre.
1. Definizione e Forma Matematica: Le Formule Fondamentali
Alla base di ogni modello c’è la sua espressione matematica. Vediamo come queste due funzioni sono definite.
La Funzione Cobb-Douglas
Prima definizione: forma “standard” o “neoclassica”
È la funzione di produzione più celebre e utilizzata per la sua semplicità ed eleganza. Nella sua forma più comune con due input, capitale (K) e lavoro (L), è rappresentata come:
[math]\displaystyle Y = A \cdot K^{\alpha} L^{1-\alpha}[/math]
I parametri hanno un’interpretazione economica diretta:
- [math]\displaystyle Y[/math]: Produzione totale (output).
- [math]\displaystyle A[/math]: Produttività totale dei fattori (TFP), un parametro che cattura il livello tecnologico. Un valore di [math]\displaystyle A[/math] più alto significa che si può produrre di più con gli stessi input.
- [math]\displaystyle K[/math], [math]\displaystyle L[/math]: Quantità di capitale e lavoro utilizzati.
- [math]\displaystyle \alpha[/math] (alpha): Un coefficiente compreso tra 0 e 1 che rappresenta l’elasticità dell’output rispetto al capitale. In un mercato competitivo, [math]\displaystyle \alpha[/math] corrisponde anche alla quota del reddito totale che remunera il capitale. Di conseguenza, [math]\displaystyle (1-\alpha)[/math] è la quota che remunera il lavoro.
Seconda definizione: forma “generale”
La funzione di produzione Cobb-Douglas è uno strumento economico che modella la relazione tra la quantità di prodotto finale (output) e i fattori di produzione utilizzati, in particolare lavoro e capitale. È ampiamente utilizzata per la sua semplicità e la capacità di rappresentare in modo intuitivo come i cambiamenti negli input influenzino l’output.
La Formula e i Suoi Componenti
La formula matematica della funzione di Cobb-Douglas è:
[math]\displaystyle Y = A \cdot L^{\alpha} \cdot K^{\beta}[/math]
Ogni componente della formula ha un significato economico preciso:
- Y rappresenta la quantità totale di prodotto (o output).
- L indica la quantità di lavoro impiegato (es. ore di lavoro, numero di dipendenti).
- K rappresenta la quantità di capitale (es. macchinari, attrezzature, infrastrutture).
- A è un parametro che misura la produttività totale dei fattori (PTF). Questo fattore tecnologico non legato a L e K cattura l’efficienza complessiva della produzione, come il progresso tecnologico o il miglioramento della gestione.
- α (alpha) e β (beta) sono gli esponenti del lavoro e del capitale. Questi valori, compresi tra 0 e 1, indicano la “sensibilità” della produzione a un aumento di L o K. Ad esempio, se α = 0.7, un aumento dell’1% del lavoro porta a un aumento dello 0.7% della produzione, se il capitale rimane costante.
È la forma più comune nella macroeconomia teorica.Implica rendimenti di scala costanti (somma degli esponenti = 1).È fortemente interpretabile: α è la quota del reddito che va al capitale, (1 − α) quella che va al lavoro.Usata spesso nei modelli di crescita (es. modello di Solow).
Esempio Pratico
Consideriamo un’azienda con la seguente funzione di produzione:
[math]\displaystyle Y = 1 \cdot L^{0.7} \cdot K^{0.3}[/math]
Se l’azienda impiega 10 lavoratori (L = 10) e 5 unità di capitale (K = 5), la produzione sarà:
[math]\displaystyle Y = 1 \cdot 10^{0.7} \cdot 5^{0.3}[/math]
Calcolando, si ottiene:
[math]\displaystyle Y \approx 5.01 \cdot 1.62 \approx 8.12[/math]
Questo significa che con 10 lavoratori e 5 macchine, l’azienda produce circa 8.12 unità di prodotto. Se si volesse stimare l’effetto di un aumento di un fattore (ad esempio, l’aggiunta di un altro lavoratore), si potrebbe semplicemente ricalcolare la formula con [math]\displaystyle L=11[/math] e confrontare il nuovo output con quello originale.
Rendimenti di Scala
La somma degli esponenti ([math]\displaystyle \alpha + \beta[/math]) è cruciale perché determina i rendimenti di scala:
- Se [math]\displaystyle \alpha + \beta = 1[/math], si hanno rendimenti di scala costanti. Raddoppiando sia il lavoro che il capitale, la produzione raddoppia esattamente. Questo è il caso più comune.
- Se [math]\displaystyle \alpha + \beta > 1[/math], si hanno rendimenti di scala crescenti. Raddoppiando gli input, l’output più che raddoppia. Questo può accadere, ad esempio, per i benefici derivanti dall’aumento delle dimensioni di un’azienda.
- Se [math]\displaystyle \alpha + \beta < 1[/math], si hanno rendimenti di scala decrescenti. Raddoppiando gli input, l’output aumenta ma meno del doppio, spesso a causa di problemi di coordinamento o inefficienze manageriali.
È più flessibile: non impone che la somma degli esponenti sia 1.Permette rendimenti di scala crescenti, costanti o decrescenti a seconda di α + β.Usata in economia applicata o econometria, dove si stimano i valori di α e β dai dati.
✅ Quale scegliere?
-
Se stai studiando teoria macroeconomica (es. modelli di crescita, distribuzione del reddito), la prima è quella “corretta”.
-
Se stai lavorando con dati reali o vuoi stimare elasticità, la seconda è più appropriata.
In breve, la funzione di Cobb-Douglas è un modello semplice ma potente che fornisce un’istantanea di come il lavoro e il capitale si combinano per generare un output, offrendo insight sui ritorni di scala e sull’importanza relativa di ciascun fattore.
La Funzione CES (Constant Elasticity of Substitution)
La funzione di produzione CES (Constant Elasticity of Substitution) è un modello economico che descrive la relazione tra gli input produttivi, come il lavoro (L) e il capitale (K), e l’output (Y), introducendo un concetto cruciale: la flessibilità con cui un fattore può essere sostituito da un altro. A differenza della sua controparte più semplice, la funzione Cobb-Douglas, la CES non assume un grado di sostituibilità fisso, ma lo rende un parametro variabile.
La formula matematica della funzione CES è:
[math]\displaystyle Y = A[\alpha L^{\rho} + (1-\alpha)K^{\rho}]^{1/\rho}[/math]
I parametri chiave sono:
- A: la produttività totale dei fattori, che indica l’efficienza generale della tecnologia.
- [math]\displaystyle \alpha[/math]: il parametro di distribuzione, che riflette il peso relativo del lavoro rispetto al capitale nel processo produttivo.
- [math]\displaystyle \rho[/math] (rho): il parametro di sostituibilità. Il suo valore governa l’elasticità di sostituzione ([math]\displaystyle \sigma[/math]), che è il cuore della funzione.
Il Parametro [math]\displaystyle \rho[/math] e la Sostituibilità
Il parametro [math]\displaystyle \rho[/math] definisce quanto sia facile o difficile sostituire un fattore produttivo con un altro. Questo è il motivo per cui la CES è una “versione evoluta” della Cobb-Douglas.
- [math]\displaystyle \rho \to 0[/math]: La sostituibilità è “normale”. In questo caso, la funzione CES converge matematicamente alla funzione Cobb-Douglas, dove l’elasticità di sostituzione [math]\displaystyle \sigma[/math] è uguale a 1.
- [math]\displaystyle \rho \to 1[/math]: I fattori sono sostituti perfetti. È possibile produrre usando quasi esclusivamente lavoro o quasi solo capitale. L’elasticità di sostituzione ([math]\displaystyle \sigma[/math]) tende a infinito.
- [math]\displaystyle \rho \to -\infty[/math]: I fattori sono complementi perfetti (come un paio di forbici, che richiedono due lame). In questo scenario, non puoi produrre di più aggiungendo solo un fattore. Devi aumentare sia il lavoro che il capitale in una proporzione fissa. L’elasticità di sostituzione ([math]\displaystyle \sigma[/math]) tende a zero.
In sintesi, la funzione CES risponde alla domanda: “Quanto posso sostituire il lavoro con le macchine senza perdere produzione?”. La risposta dipende dal parametro [math]\displaystyle \rho[/math], che fornisce un’analisi più realistica e dettagliata delle relazioni di produzione rispetto alla più semplice funzione Cobb-Douglas.
2. L’Elasticità di Sostituzione ([math]\displaystyle \sigma[/math]): Il Cuore della Differenza 💡
Questo è il punto cruciale del confronto. L’elasticità di sostituzione ([math]\displaystyle \sigma[/math]) misura la facilità con cui un’impresa può sostituire un input con un altro (es. lavoro con macchinari) mantenendo invariato il livello di produzione, in risposta a una variazione del loro rapporto di prezzo (salario/tasso di rendita del capitale).
Cobb-Douglas: Un’Assunzione Forte
La funzione Cobb-Douglas non descrive l’elasticità di sostituzione, la impone. Per costruzione, la sua elasticità di sostituzione è sempre e costantemente uguale a 1 ([math]\displaystyle \sigma = 1[/math]).
Interpretazione: Se il rapporto tra salario e rendita del capitale aumenta del 10%, un’impresa che utilizza una tecnologia Cobb-Douglas modificherà il suo mix di input aumentando il rapporto capitale/lavoro esattamente del 10% per continuare a produrre in modo efficiente. Questa è un’ipotesi restrittiva che, sebbene comoda, potrebbe non rappresentare la realtà di molti settori.
CES: Flessibilità e Realismo
La funzione CES, invece, permette all’elasticità di sostituzione di assumere qualsiasi valore costante e non negativo. Il suo valore è determinato unicamente dal parametro [math]\displaystyle \rho[/math] secondo la relazione:
[math]\displaystyle \sigma = \frac{1}{1-\rho}[/math]
Questo ci permette di modellare diverse realtà tecnologiche:
- [math]\displaystyle 0 < \sigma < 1[/math] (corrispondente a [math]\displaystyle \rho < 0[/math]): Gli input sono poco sostituibili (complementari). È difficile rimpiazzare i lavoratori con le macchine. Un isoquanto molto curvo.
- [math]\displaystyle \sigma = 1[/math] (corrispondente a [math]\displaystyle \rho \to 0[/math]): Il caso Cobb-Douglas.
- [math]\displaystyle \sigma > 1[/math] (corrispondente a [math]\displaystyle 0 < \rho < 1[/math]): Gli input sono altamente sostituibili. È facile rimpiazzare i lavoratori con le macchine (o viceversa). Un isoquanto più “piatto”.
In sintesi, mentre la Cobb-Douglas assume [math]\displaystyle \sigma=1[/math], la CES permette di stimare [math]\displaystyle \sigma[/math] dai dati, rendendola uno strumento empirico superiore per testare la reale natura della tecnologia di un settore.
3. Proprietà Economiche e Implicazioni Pratiche 📈
Le differenze matematiche si traducono in proprietà economiche e usi pratici molto diversi.
| Proprietà | Cobb-Douglas | CES |
|---|---|---|
| Rendimenti di Scala | Solitamente assunti costanti (se la somma degli esponenti è 1, come nella forma [math]\displaystyle K^{\alpha} L^{1-\alpha}[/math]). | Costanti per costruzione (la funzione è omogenea di grado 1). |
| Quota dei Fattori | La quota del reddito che va a ciascun fattore è costante e pari al suo esponente ([math]\displaystyle \alpha[/math] per il capitale, [math]\displaystyle 1-\alpha[/math] per il lavoro). | La quota del reddito di ciascun fattore varia al variare del rapporto [math]\displaystyle K/L[/math] e del valore di [math]\displaystyle \rho[/math]. |
| Stima Econometrica | Facile da stimare. Può essere linearizzata prendendo i logaritmi ([math]\displaystyle \ln(Y) = \ln(A) + \alpha \cdot \ln(K) + (1-\alpha) \cdot \ln(L)[/math]) e stimata con i minimi quadrati ordinari (OLS). | Complessa da stimare. È intrinsecamente non lineare e richiede metodi econometrici più avanzati come i minimi quadrati non lineari (NLS) o il metodo generalizzato dei momenti (GMM). |
| Applicazioni Tipiche | Utilizzata in modelli di crescita a “sentiero bilanciato” (balanced growth path) e come prima approssimazione per la sua semplicità. | Cruciale quando si vuole testare empiricamente se [math]\displaystyle \sigma[/math] è diverso da 1. Ad esempio, nel 2025, per analizzare la sostituibilità tra energia e lavoro nel settore manifatturiero. |
La differenza nella quota dei fattori è particolarmente importante. L’osservazione storica che le quote del lavoro e del capitale sul reddito nazionale sono rimaste relativamente stabili per lunghi periodi è una delle ragioni del successo della Cobb-Douglas. Tuttavia, recenti tendenze (es. calo della quota del lavoro) hanno reso la flessibilità della CES più attraente per descrivere le economie moderne.
La Scelta di visione del mondo economico.
- La Cobb-Douglas come visione di un’economia stabile: E’ la funzione che descriveva bene il mondo del XX secolo, un’era di crescita bilanciata dove le quote di reddito a capitale e lavoro erano sorprendentemente costanti. Rappresenta un mondo prevedibile.
- La CES come visione di un’economia in trasformazione: E’ la funzione necessaria per capire il XXI secolo, caratterizzato da shock tecnologici (AI, robotica), transizione energetica e globalizzazione. La CES cattura la tensione e la disruption. Il parametro non è più solo un numero, ma diventa l’indicatore di chi vince e chi perde in questa trasformazione. Se , il capitale vince facilmente sul lavoro quando i salari aumentano. Se , il lavoro specializzato mantiene il suo potere contrattuale.
4. Esempio Numerico e Grafico (Scenario 2025)
Immaginiamo di analizzare un’economia nel 2025 con i seguenti parametri comuni:
- Tecnologia: [math]\displaystyle A = 10[/math]
- Capitale: [math]\displaystyle K = 100[/math] unità
- Lavoro: [math]\displaystyle L = 100[/math] unità
- Parametro di distribuzione: [math]\displaystyle \alpha = 0.4[/math]
Confrontiamo l’output e le quote di reddito in tre scenari tecnologici, ipotizzando un contesto economico del 2025 in cui il salario reale è cresciuto (+3% rispetto al 2022) mentre il costo del capitale (robot, automazione) è diminuito (-8%).
| Scenario Tecnologico | [math]\displaystyle \rho[/math] (rho) | [math]\displaystyle \sigma[/math] (Elasticità) | [math]\displaystyle Y[/math] (Output) | Quota Capitale (stimata a prezzi di mercato 2025) |
|---|---|---|---|---|
| Cobb-Douglas | [math]\displaystyle \to 0[/math] | 1 | 1.000 | 40% (fissa per definizione) |
| CES “Complementari” | [math]\displaystyle -1[/math] | 0.5 | 894 | 44% |
| CES “Sostituti” | [math]\displaystyle 0.5[/math] | 2 | 1.095 | 36% |
Interpretazione dei Risultati:
- Caso Cobb-Douglas ([math]\displaystyle \sigma = 1[/math]): Funge da nostro benchmark. L’output è 1.000 e la quota del capitale è fissata al 40%.
- Caso CES “Complementari” ([math]\displaystyle \sigma = 0.5[/math]): Gli input sono difficili da sostituire. Nonostante il lavoro sia diventato più caro e il capitale più economico, l’impresa non può facilmente licenziare lavoratori per acquistare macchine. Questa rigidità tecnologica porta a una produzione inferiore (894). Poiché l’impresa è “costretta” a mantenere una certa quantità del fattore diventato più costoso (lavoro), la quota di reddito del capitale aumenta al 44% in risposta ai nuovi prezzi.
- Caso CES “Sostituti” ([math]\displaystyle \sigma = 2[/math]): Gli input sono facili da sostituire. Le imprese reagiscono aggressivamente ai cambiamenti dei prezzi: sostituiscono il lavoro, ora più costoso, con il capitale, più economico (es. installando robot). Questa flessibilità permette loro di ottimizzare i costi e raggiungere un livello di produzione superiore (1.095). Sostituendo il capitale al lavoro, la quota del reddito totale destinata al capitale finisce per essere inferiore (36%).
Funzione CES: Esempi Reali di Sostituibilità dei Fattori
La funzione CES non è un concetto puramente teorico, ma uno strumento pratico che aiuta a comprendere come le imprese reagiscono ai cambiamenti dei costi di produzione in diversi settori. L’elasticità di sostituzione ([math]\displaystyle \sigma[/math]) è il parametro che quantifica questa reazione, e può variare drasticamente a seconda della natura dell’attività economica. Vediamo due scenari reali che illustrano questo concetto.
Scenario A: Bassa Sostituibilità ([math]\displaystyle \sigma < 1[/math]) – L’Atelier di Alta Moda
In un’azienda come l’italiana Brunello Cucinelli o in un laboratorio di orologeria svizzera, la produzione si basa su un mix di lavoro artigianale altamente qualificato ([math]\displaystyle L[/math]) e macchinari di precisione ([math]\displaystyle K[/math]).
In questo contesto, il lavoro e il capitale sono fortemente complementari. Non puoi semplicemente sostituire un maestro artigiano che cuce a mano un capo di cashmere con una macchina, né un orologiaio che assembla un movimento meccanico con un robot.
Se il salario di questi artigiani specializzati aumenta, l’azienda non ha molta flessibilità per ridurre l’impiego di lavoro. È costretta ad assorbire l’incremento di costo. Di conseguenza, la quota del reddito totale destinata a remunerare il lavoro rimane alta e relativamente stabile, a prescindere dai cambiamenti nei prezzi relativi dei fattori. Questo scenario spiega perché in settori di lusso o ad alta specializzazione l’automazione non rimpiazza il lavoro, ma lo integra.
Scenario B: Alta Sostituibilità ([math]\displaystyle \sigma > 1[/math]) – Il Centro Logistico Amazon
In un moderno magazzino di e-commerce come quelli di Amazon, il processo produttivo è standardizzato e ripetitivo. Gli input sono principalmente lavoratori addetti al prelievo della merce (i “picker”) e robot Kiva che muovono gli scaffali.
In questo ambiente, lavoro e capitale sono altamente sostituibili. Se il salario minimo aumenta, rendendo il lavoro umano più costoso, Amazon ha un forte incentivo economico ad aumentare la flotta di robot per ottimizzare i costi operativi. Questa flessibilità tecnologica permette all’azienda di reagire in modo aggressivo ai cambiamenti dei prezzi dei fattori.
L’elevata sostituibilità illustra perfettamente come, in settori con processi standardizzati, un aumento del costo del lavoro possa accelerare l’automazione, portando a una riduzione della quota del reddito totale destinata ai lavoratori a favore del capitale.
Professioni Emergenti
Stimare correttamente il valore di [math]\displaystyle \sigma[/math] non è un compito per accademici. È il lavoro quotidiano di economisti applicati e data scientist che lavorano per banche d’investimento o ministeri delle finanze. Le loro stime influenzano direttamente le decisioni su incentivi fiscali all’automazione, politiche di salario minimo o sussidi per la formazione dei lavoratori.
Mini-dimostrazione: La Convergenza da CES a Cobb-Douglas
Per completezza, dimostriamo che per [math]\displaystyle \rho \to 0[/math], la CES diventa una Cobb-Douglas. Partiamo dalla forma logaritmica della CES:
[math]\displaystyle \ln Y = \ln A + \frac{1}{\rho}\ln[\alpha K^{\rho} + (1-\alpha)L^{\rho}][/math]
Quando [math]\displaystyle \rho \to 0[/math], il secondo termine diventa una forma indeterminata [math]\displaystyle 0/0[/math] (poiché [math]\displaystyle K^0=1[/math], [math]\displaystyle L^0=1[/math] e [math]\displaystyle \ln(\alpha + 1-\alpha) = \ln(1) = 0[/math]). Possiamo quindi applicare il Teorema di de l’Hôpital, derivando numeratore e denominatore rispetto a [math]\displaystyle \rho[/math]:
[math]\displaystyle \begin{aligned} \lim_{\rho \to 0} \frac{\frac{d}{d\rho}\ln[\alpha K^{\rho} + (1-\alpha)L^{\rho}]}{\frac{d}{d\rho}\rho} &= \lim_{\rho \to 0} \frac{\frac{\alpha K^{\rho}\ln K + (1-\alpha)L^{\rho}\ln L}{\alpha K^{\rho} + (1-\alpha)L^{\rho}}}{1} \end{aligned}[/math]
Valutando il limite per [math]\displaystyle \rho \to 0[/math]:
[math]\displaystyle \begin{aligned} &\frac{\alpha K^{0}\ln K + (1-\alpha)L^{0}\ln L}{\alpha K^{0} + (1-\alpha)L^{0}} = \frac{\alpha \ln K + (1-\alpha)\ln L}{\alpha + (1-\alpha)} \\ &= \alpha \ln K + (1-\alpha)\ln L \end{aligned}[/math]
Sostituendo questo risultato nell’equazione di partenza, otteniamo:
[math]\displaystyle \ln Y = \ln A + \alpha\ln K + (1-\alpha)\ln L[/math]
Questa è esattamente la forma logaritmica della funzione Cobb-Douglas.
Conclusione: In Sintesi, Quale Funzione Usare?
Per lo studente di microeconomia, il messaggio da portare a casa è chiaro e si articola in tre punti fondamentali.
- La Cobb-Douglas è un caso speciale e restrittivo della CES, in cui si impone a priori che l’elasticità di sostituzione sia esattamente 1. È un modello elegante e semplice, ma la sua validità dipende da questa forte assunzione.
- La CES è uno strumento più generale e potente, che permette di testare empiricamente il grado di sostituibilità tra i fattori produttivi. In settori moderni come i chip, l’energia verde o i servizi digitali, dove la relazione tra capitale tecnologico e lavoro umano è complessa e in evoluzione, la CES offre un quadro molto più realistico.
- La scelta della funzione ha conseguenze pratiche per le policy evaluation. Se una stima econometrica su dati del 2025 suggerisce che [math]\displaystyle \sigma \approx 0.6[/math] (quindi [math]\displaystyle \rho \approx –0.67[/math]), usare un modello Cobb-Douglas porterebbe a sottostimare l’impatto negativo di un aumento del salario minimo sull’occupazione, perché non coglierebbe appieno la difficoltà delle imprese nel sostituire il lavoro. La CES, in questo caso, fornirebbe una previsione più accurata e una base più solida per le decisioni politiche.
La Funzione di Produzione
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