Integrali per sostituzione: come individuare la derivata “suggerita” dalla funzione

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Integrali per Sostituzione Guida Pratica

Quando ci si trova davanti a un integrale che mescola radici ed esponenziali, la prima reazione è spesso quella di cercare una formula magica sul libro. In realtà, la matematica è più una questione di colpo d’occhio che di memoria. Spesso la soluzione è già lì, scritta tra le righe, nascosta in una derivata che aspetta solo di essere vista. In questa guida vedremo due problemi classici: uno per scaldare i motori e un secondo, più profondo, che ci mostra come un semplice calcolo d’area possa raccontare molto sul comportamento dell’infinito.


La Check-list del “Colpo d’Occhio”

Prima di iniziare a scrivere fiumi di calcoli, fermati e osserva la funzione.

Chiediti queste tre cose:

1. C’è una funzione “scatola” che ne contiene un’altra?

Se vedi una struttura a matrioska, come [math]e^{x^2}[/math] o [math]\sin(3x+1)[/math], hai davanti una funzione composta. Quello che sta “dentro” (l’esponente o l’argomento del seno) è il candidato numero uno per diventare la tua variabile [math]t[/math].

2. C’è la “guardia del corpo”?

Guarda il resto dell’integrale. Compare per caso qualcosa che somiglia alla derivata della funzione interna?

  • Se hai [math]e^{x^2}[/math], cerchi una [math]x[/math] (perché la derivata di [math]x^2[/math] è [math]2x[/math]).
  • Se hai [math]\sin(\ln x)[/math], cerchi un [math]\displaystyle \frac{1}{x}[/math].

Se trovi questa “guardia del corpo”, la sostituzione non è solo probabile: è praticamente obbligatoria.

3. Manca solo un numero?

Non farti scoraggiare se la derivata non è identica. Se ti serve [math]2x[/math] ma nell’integrale hai solo [math]x[/math], il problema è risolto. I coefficienti numerici si possono aggiungere e togliere a piacimento moltiplicando e dividendo l’intero integrale. Le costanti sono tue amiche, le variabili no.

La regola d’oro: Se vedi una funzione e la sua derivata (anche se “sporcata” da un numero) nello stesso integrale, la sostituzione è la tua chiave universale.


Problema – Integrali e sostituzioni

Si consideri l’integrale:

[math]\displaystyle I = \int \frac{e^{\sqrt{x}}}{\sqrt{x}} \, dx[/math]

e si risponda ai quesiti seguenti.

Quesito 1

Determinare la primitiva della funzione

[math]\displaystyle f(x) = \frac{e^{\sqrt{x}}}{\sqrt{x}}[/math]

scegliendo tra le seguenti opzioni:

  • A) [math]2e^{\sqrt{x}} + C[/math]
  • B) [math]e^{\sqrt{x}} + C[/math]
  • C) [math]\displaystyle \frac{e^{\sqrt{x}}}{2\sqrt{x}} + C[/math]
  • D) [math]2\sqrt{x} \, e^{\sqrt{x}} + C[/math]

Quesito 2

Verificare il risultato ottenuto derivando la funzione trovata.

Quesito 3

Studiare il dominio della funzione integranda e discutere il comportamento in [math]x = 0[/math].

Quesito 4

Calcolare il seguente integrale definito:

[math]\displaystyle \int_1^4 \frac{e^{\sqrt{x}}}{\sqrt{x}} \, dx[/math]

Soluzione

Quesito 1 — Calcolo dell’integrale

Dobbiamo risolvere:

[math]\displaystyle \int \frac{e^{\sqrt{x}}}{\sqrt{x}} \, dx[/math]

Strategia di risoluzione

Quando compare:

  • una radice nel denominatore;
  • la stessa radice nell’esponente;

il primo riflesso strategico deve essere: “Provare la sostituzione della radice”

Infatti: [math]\sqrt{x}[/math] compare in due punti contemporaneamente.

Sostituzione

Poniamo:

[math]t = \sqrt{x}[/math]

Allora:

[math]x = t^2[/math]

Derivando:

[math]dx = 2t \, dt[/math]

Inoltre: [math]\sqrt{x} = t[/math]

Sostituendo nell’integrale:

[math]\displaystyle \begin{aligned} \int \frac{e^{\sqrt{x}}}{\sqrt{x}} \, dx &= \int \frac{e^t}{t} (2t \, dt) \end{aligned}[/math]

Ora semplifichiamo il fattore [math]t[/math]:

[math]\displaystyle = 2 \int e^t \, dt[/math]

che è immediato.

Integrazione

[math]\displaystyle 2 \int e^t \, dt = 2e^t + C[/math]

Torniamo alla variabile [math]x[/math]:

[math]\displaystyle 2e^{\sqrt{x}} + C[/math]

Risposta corretta

A) [math]2e^{\sqrt{x}} + C[/math]

Trucco rapido da maturità

Molti integrali si riconoscono osservando la derivata “nascosta”. Infatti:

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[math]\displaystyle \frac{d}{dx}(\sqrt{x}) = \frac{1}{2\sqrt{x}}[/math]

Nell’integrale compare proprio:

[math]\displaystyle \frac{1}{\sqrt{x}}[/math]

che differisce solo per il fattore 2.

Quindi si può intuire rapidamente:

[math]\displaystyle \int e^{\sqrt{x}} \frac{1}{\sqrt{x}} \, dx = 2e^{\sqrt{x}} + C[/math]

Verifica mediante derivata

Deriviamo:

[math]F(x) = 2e^{\sqrt{x}}[/math]

Usiamo la derivata della funzione composta:

[math]\displaystyle \begin{aligned} F'(x) &= 2e^{\sqrt{x}} \cdot \frac{1}{2\sqrt{x}} \\ &= \frac{e^{\sqrt{x}}}{\sqrt{x}} \end{aligned}[/math]

che coincide con l’integranda. Risultato corretto.

Quesito 2 — Verifica formale

Abbiamo verificato che:

[math]\displaystyle \frac{d}{dx} \left( 2e^{\sqrt{x}} \right) = \frac{e^{\sqrt{x}}}{\sqrt{x}}[/math]

Quesito 3 — Dominio e comportamento

La funzione:

[math]\displaystyle f(x) = \frac{e^{\sqrt{x}}}{\sqrt{x}}[/math]

richiede:

  1. Radice definita: [math]x \geq 0[/math]
  2. Denominatore diverso da zero: [math]\sqrt{x} \neq 0 \implies x \neq 0[/math]

Dominio: [math](0, +\infty)[/math]

Comportamento vicino a [math]x = 0[/math]

Quando [math]x \to 0^+[/math] abbiamo:

[math]e^{\sqrt{x}} \to 1[/math]

mentre [math]\sqrt{x} \to 0^+[/math], quindi:

[math]\displaystyle \frac{e^{\sqrt{x}}}{\sqrt{x}} \sim \frac{1}{\sqrt{x}}[/math]

La funzione diverge: [math]f(x) \to +\infty[/math]

Osservazione teorica importante

Anche se la funzione diverge in 0, l’integrale improprio:

[math]\displaystyle \int_0^1 \frac{1}{\sqrt{x}} \, dx[/math]

converge. Infatti:

[math]\displaystyle \int x^{-\frac{1}{2}} \, dx = 2\sqrt{x} + C[/math]

e quindi:

[math]\displaystyle \int_0^1 \frac{1}{\sqrt{x}} \, dx = 2[/math]

Quesito 4 — Integrale definito

Calcoliamo:

[math]\displaystyle \int_1^4 \frac{e^{\sqrt{x}}}{\sqrt{x}} \, dx[/math]

Usiamo la primitiva trovata:

[math]F(x) = 2e^{\sqrt{x}}[/math]

Applicando il teorema fondamentale:

[math]\displaystyle \begin{aligned} \int_1^4 \frac{e^{\sqrt{x}}}{\sqrt{x}} \, dx &= [2e^{\sqrt{x}}]_1^4 \\ &= 2e^{\sqrt{4}} – 2e^{\sqrt{1}} \\ &= 2e^2 – 2e \end{aligned}[/math]

Raccogliendo: [math]2(e^2 – e)[/math]


Strategie e idee chiave da ricordare

1. Cercare funzioni “interne”

Quando compare:

[math]e^{g(x)}[/math]

bisogna chiedersi:

“La derivata di [math]g(x)[/math] compare da qualche parte?”

Qui:

[math]g(x) = \sqrt{x}[/math]

e:

[math]\displaystyle g'(x) = \frac{1}{2\sqrt{x}}[/math]

2. Le radici suggeriscono spesso sostituzioni

Se compare:

  • [math]\sqrt{x}[/math]
  • [math]\sqrt{ax+b}[/math]

una sostituzione naturale è:

[math]t = \sqrt{x}[/math]

oppure:

[math]t = \sqrt{ax+b}[/math]

3. Controllare sempre con la derivata

Nella prova d’esame è uno dei modi più rapidi per evitare errori di fattori numerici.

Qui il fattore 2 era il dettaglio decisivo.


Problema avanzato completo – Studio di funzione, integrali e ottimizzazione

Si consideri la funzione

[math]\displaystyle f(x) = x \cdot e^{-\sqrt{x}} \qquad x \geq 0[/math]

e la regione piana R delimitata dal grafico della funzione, dall’asse x e dalla retta verticale [math]x = a[/math], con [math]a > 0[/math].

Quesito 1

Studiare completamente la funzione:

[math]\displaystyle f(x) = x \cdot e^{-\sqrt{x}}[/math]

determinando:

  • dominio;
  • intersezioni con gli assi;
  • limiti;
  • monotonia;
  • massimi/minimi;
  • concavità e flessi.

Quesito 2

Calcolare l’area della regione:

[math]\displaystyle A(a) = \int_0^a x e^{-\sqrt{x}} \, dx[/math]

ottenendo una formula esplicita in funzione di a.

Quesito 3

Determinare il valore di a tale che:

[math]\displaystyle A(a) = 1[/math]

(commentare la strategia risolutiva).

 

Soluzione

Quesito 1 — Studio completo della funzione

Consideriamo:

[math]\displaystyle f(x) = x e^{-\sqrt{x}}[/math]

1. Dominio

Serve [math]x \geq 0[/math] per la presenza della radice. Quindi:

[math]\displaystyle D = [0, +\infty)[/math]

2. Intersezioni con gli assi

Asse y: Poniamo [math]x = 0[/math]. Otteniamo [math]\displaystyle f(0) = 0[/math].

Asse x: Risolviamo [math]\displaystyle x e^{-\sqrt{x}} = 0[/math]. L’esponenziale non si annulla mai, quindi [math]x = 0[/math].

Punto di intersezione: [math]\displaystyle (0,0)[/math].

3. Limiti

Per [math]x \to 0^+[/math]: [math]\displaystyle f(x) = x e^{-\sqrt{x}} \to 0[/math].

Per [math]x \to +\infty[/math]: Abbiamo la forma [math]\displaystyle \frac{x}{e^{\sqrt{x}}}[/math]. L’esponenziale domina ogni potenza, quindi:

[math]\displaystyle \lim_{x \to +\infty} f(x) = 0[/math]

4. Derivata prima

Usiamo la regola del prodotto:

[math]\displaystyle \begin{aligned} f'(x) &= e^{-\sqrt{x}} + x \left( -\frac{1}{2\sqrt{x}} e^{-\sqrt{x}} \right) \\ &= e^{-\sqrt{x}} \left( 1 – \frac{\sqrt{x}}{2} \right) \end{aligned}[/math]

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Studio del segno: L’esponenziale è sempre positivo. Conta il termine [math]\displaystyle 1 – \frac{\sqrt{x}}{2}[/math].

  • Punto critico: [math]\displaystyle \sqrt{x} = 2 \implies x = 4[/math].
  • Crescente per [math]0 < x < 4[/math].
  • Decrescente per [math]x > 4[/math].

Massimo assoluto in [math]x = 4[/math] con valore [math]\displaystyle f(4) = 4e^{-2}[/math].

5. Derivata seconda

La derivata prima è scritta come prodotto di due funzioni:

[math]\displaystyle \begin{aligned} f'(x) &= \underbrace{e^{-\sqrt{x}}}_{\text{primo fattore}} \cdot \underbrace{\left( 1 – \frac{\sqrt{x}}{2} \right)}_{\text{secondo fattore}} \end{aligned}[/math]

Quando una funzione è scritta come prodotto [math]u(x) \cdot v(x)[/math], si applica la regola di derivazione del prodotto:

[math]\displaystyle (u \cdot v)’ = u’v + uv'[/math]

Passo 1 — Derivare il primo fattore

Consideriamo [math]u(x) = e^{-\sqrt{x}}[/math]. Questa è una funzione composta.

La derivata di [math]e^{g(x)}[/math] è [math]e^{g(x)}g'(x)[/math]. Qui [math]g(x) = -\sqrt{x}[/math].

Deriviamo l’interno:

[math]\displaystyle g'(x) = -\frac{1}{2\sqrt{x}}[/math]

Quindi:

[math]\displaystyle u'(x) = -\frac{1}{2\sqrt{x}} e^{-\sqrt{x}}[/math]

Passo 2 — Derivare il secondo fattore

Ora consideriamo [math]\displaystyle v(x) = 1 – \frac{\sqrt{x}}{2}[/math].

La derivata di 1 è 0. La derivata di [math]\displaystyle \frac{\sqrt{x}}{2} = \frac{1}{2} x^{1/2}[/math] è:

[math]\displaystyle \frac{1}{2} \cdot \frac{1}{2} x^{-1/2} = \frac{1}{4\sqrt{x}}[/math]

Poiché c’è il segno meno:

[math]\displaystyle v'(x) = -\frac{1}{4\sqrt{x}}[/math]

Passo 3 — Applicare la regola del prodotto

Usiamo [math]f”(x) = u’v + uv'[/math]. Sostituendo tutto:

[math]\displaystyle \begin{aligned} f”(x) &= \left( -\frac{1}{2\sqrt{x}} e^{-\sqrt{x}} \right) \left( 1 – \frac{\sqrt{x}}{2} \right) + e^{-\sqrt{x}} \left( -\frac{1}{4\sqrt{x}} \right) \end{aligned}[/math]

Passo 4 — Mettere in evidenza il fattore comune

Entrambi i termini contengono [math]\displaystyle \frac{e^{-\sqrt{x}}}{4\sqrt{x}}[/math]. Lo raccogliamo.

Il primo termine contiene [math]\displaystyle -\frac{1}{2\sqrt{x}} = -\frac{2}{4\sqrt{x}}[/math], quindi:

[math]\displaystyle f”(x) = \frac{e^{-\sqrt{x}}}{4\sqrt{x}} \left[ -2 \left( 1 – \frac{\sqrt{x}}{2} \right) – 1 \right][/math]

Passo 5 — Semplificazione dell’espressione

Sviluppiamo la parentesi:

[math]-2 \left( 1 – \frac{\sqrt{x}}{2} \right) = -2 + \sqrt{x}[/math]

Quindi:

[math]-2 + \sqrt{x} – 1 = \sqrt{x} – 3[/math]

Otteniamo:

[math]\displaystyle \mathbf{f”(x) = \frac{e^{-\sqrt{x}}}{4\sqrt{x}} (\sqrt{x} – 3)}[/math]

Passo 6 — Studio del segno della derivata seconda

Osserviamo i fattori:

  • Esponenziale: [math]e^{-\sqrt{x}} > 0[/math] per ogni [math]x > 0[/math].
  • Denominatore: [math]4\sqrt{x} > 0[/math] per ogni [math]x > 0[/math].

Rimane da studiare il segno di [math]\sqrt{x} – 3[/math]:

  • Se [math]0 < x < 9[/math], allora [math]\sqrt{x} < 3[/math], quindi [math]f”(x) < 0[/math] (concava verso il basso).
  • Se [math]x > 9[/math], allora [math]\sqrt{x} > 3[/math], quindi [math]f”(x) > 0[/math] (concava verso l’alto).

Passo 7 — Punto di flesso

Il flesso si ha quando la derivata seconda si annulla e cambia segno. Poniamo:

[math]\sqrt{x} – 3 = 0 \implies \sqrt{x} = 3 \implies \mathbf{x = 9}[/math]

Calcoliamo l’ordinata: [math]f(9) = 9e^{-3}[/math].

Conclusione finale

La funzione presenta un punto di flesso in [math](9, 9e^{-3})[/math] ed è:

  • concava verso il basso in [math](0, 9)[/math];

  • concava verso l’alto in [math](9, +\infty)[/math].

Strategia intelligente: La presenza di [math]e^{-\sqrt{x}}[/math] suggerisce quasi sempre la sostituzione [math]t = \sqrt{x}[/math] sia nelle derivate sia negli integrali.

 


Quesito 2 — Calcolo dell’area

Calcoliamo [math]\displaystyle A(a) = \int_0^a x e^{-\sqrt{x}} \, dx[/math].

Sostituzione: Poniamo [math]t = \sqrt{x}[/math], quindi [math]x = t^2[/math] e [math]dx = 2t \, dt[/math]. Otteniamo:

[math]\displaystyle A(a) = 2 \int_0^{\sqrt{a}} t^3 e^{-t} \, dt[/math]

Integrazione per parti ripetuta: Si ottiene la primitiva [math]\int t^3 e^{-t} \, dt = -e^{-t} (t^3 + 3t^2 + 6t + 6) + C[/math].

Quindi:

[math]\displaystyle A(a) = 2 \left[ -e^{-t} (t^3 + 3t^2 + 6t + 6) \right]_0^{\sqrt{a}}[/math]

Formula finale:

[math]\displaystyle A(a) = 12 – 2e^{-\sqrt{a}} (a\sqrt{a} + 3a + 6\sqrt{a} + 6)[/math]

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Quesito 3 — Trovare [math]A(a) = 1[/math]

Dobbiamo risolvere:

[math]\displaystyle 12 – 2e^{-\sqrt{a}} (a\sqrt{a} + 3a + 6\sqrt{a} + 6) = 1[/math]

Non è risolvibile in forma chiusa. Strategia corretta: Usare metodo grafico, approssimazione numerica o metodo di Newton.

Provando valori:

  • [math]a = 1 \implies A(1) \approx 0.11[/math]
  • [math]a = 2 \implies A(2) \approx 0.73[/math]
  • [math]a = 2.5 \implies A(2.5) \approx 1.02[/math]

Quindi: [math]a \approx 2.48[/math].


 

Errori comuni: dove cadono anche i migliori

Risolvere un integrale per sostituzione è come seguire una ricetta: se dimentichi un ingrediente o sbagli l’ordine, il risultato non sta in piedi. Ecco i tre scivoloni più frequenti da evitare:

❌ La caccia al tesoro (complicato)

Molti studenti pensano che la sostituzione debba essere una formula complessa. Falso. Se la sostituzione richiede tre righe di calcoli solo per definire [math]t[/math], probabilmente hai preso la strada sbagliata. La sostituzione deve semplificare la vita, non complicarla.

❌ Il “fantasma” del differenziale

Questo è l’errore classico: cambiare la variabile da [math]x[/math] a [math]t[/math] ma lasciare quel povero [math]dx[/math] lì dov’è.
Ricorda: Se cambi il “nome” alla funzione, devi cambiare anche il “ritmo” del calcolo. Il [math]dx[/math] deve essere trasformato rigorosamente in [math]dt[/math] attraverso la derivata. Senza questa conversione, l’integrale è matematicamente privo di senso.

❌ L’ossessione per la perfezione

Non cercare la derivata identica al millimetro. Spesso è “quasi” presente, manca solo un piccolo dettaglio numerico.

Esempio pratico:
Considera [math]\displaystyle \int \frac{x}{x^2+1} \, dx[/math].
La derivata del denominatore ([math]x^2+1[/math]) è [math]2x[/math]. Sopra abbiamo solo [math]x[/math].
Molti si fermano qui pensando di non poter usare la sostituzione. Invece basta un trucco da prestigiatore:

  • Moltiplica per 2 dentro l’integrale.
  • Dividi per 2 fuori dall’integrale.

[math]\displaystyle \frac{1}{2} \int \frac{2x}{x^2+1} \, dx[/math]

Ed ecco che la derivata è apparsa magicamente.

Non lasciarti scoraggiare da un coefficiente mancante: i numeri si aggiustano, le funzioni no.

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