La funzione arcotangente

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Arcotangente il grafico

Consideriamo le due equazioni


tg x = a

e
cotg x = a

Esse hanno senso per qualunque valore di a, in quanto le funzioni tangente e cotangente assumono tutti i valori reali;
– una volta individuata una soluzione α dell’equazione in questione, considerando che le funzioni tg e cotg hanno periodo π, si potranno esprimere tutte le soluzioni con la semplice formula x = α + kπ.

Funzione tangente il grafico

Funzione cotangente il grafico

Diamo allora le seguenti definizioni per le funzioni arcotangente ed arcocotangente:

DEFINIZIONE DELLA FUNZIONE ARCOTANGENTE

Dato un qualunque numero reale x, si dice arcotangente del numero x (e si indica con arctg x), l’unico angolo α appartenente all’intervallo

(-π/2; π/2)

tale che tg α è uguale ad x.

Perciò poniamo arctg x = α se risulta tg α = x, con la limitazione -π/2 < α < π/2 . Dunque
otteniamo una funzione che ha come dominio tutto R e come codominio l’intervallo (-π/2; π/2) . Si osservi che l’intervallo è aperto perché non è possibile che risulti arctg x =π/2 oppure -π/2, in quanto per tali angoli la tangente non esiste.

Interpretazione geometrica dell’arcotangente

tracciata la semicirconferenza goniometrica giacente nel semipiano x ≥ 0, sia t la retta tangente alla curva nel punto A = (1 ; 0), cioè la retta x= 1. Ora, per determinare l’arcotangente di un dato numero a, si tracci sulla retta t il punto T di ordinata a, e si unisca T con l’origine. Detto P il punto di intersezione tra la semiretta OP e la semicirconferenza, l’angolo AOP è l’arcotangente richiesta:

Arcotangente interpretazione geometrica

Ovviamente sarebbe bastato dire che l’angolo richiesto è AOT; si è preferito considerare il punto AOP solo per uniformarsi alla consuetudine per la quale gli angoli si identificano con archi della circonferenza goniometrica.

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Tabella di alcuni valori particolari della funzione arcotangente

Tabella di alcuni valori caratteristici di Arcotangente

Simmetrie

L’arcotangente è una funzione dispari, cioè si ha per ogni x reale arctg(−x) = −arctg x.

La figura che segue mostra il grafico della funzione arcotangente:

Arcotangente il grafico




La funzione arctg x è crescente in tutto R, positiva per x positivo e negativa per x negativo. Il suo codominio è limitato, e siccome per x molto grande essa tende ad avvicinarsi a π/2 (mentre per x grande in modulo ma negativo essa si avvicina a − π/2), il grafico presenta due asintoti orizzontali, di equazioni rispettivamente y = π/2 e y = −π/2.

Come già detto, tramite la funzione arcotangente è molto semplice esprimere le soluzioni dell’equazione tg x = a: basterà scrivere

x = arctg a + kπ, e volendo utilizzare la disparità dell’arcotangente nel caso a < 0.

Ad esempio, le soluzioni dell’equazione tg x = 2 sono date da x = arctg 2 + kπ (notare che sono due per ogni giro), mentre le soluzioni dell’equazione tg x = -4/5 si possono scrivere come x = arctg(-4/5) + kπ oppure come x = −arctg(4/5) + kπ . Ovviamente occorre
fare attenzione nel caso che si debbano selezionare le radici che cadono in un determinato intervallo, ad esempio [0 , 2π]. Per la prima equazione, le radici in questione saranno arctg 2 e π + arctg 2 (come dire che per determinare gli angoli che cadono nel primo giro abbiamo
scelto per k i valori 0 e 1), mentre per la seconda equazione le radici che ci interessano sono π − arctg 4/5 e 2π − arctg 4/5 (perciò i valori di k da scegliere sono 1 e 2)

Trigonometria : esercizi svolti

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